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Ogni storia conta - 70 anni di Studio Riello tra radici e futuro

Un evento per celebrare la storia, le persone e i valori che tengono unite le generazioni
C’è un filo invisibile che lega passato e futuro, un filo fatto di persone, di scelte e di valori che resistono al tempo.

Quel filo ha guidato per settant’anni la storia dello Studio Riello, che il 9 ottobre 2025 ha celebrato il suo importante anniversario a Villa Italia di Padova, con un evento dal titolo “Ogni storia conta”.

Non una semplice ricorrenza, ma un momento di condivisione e riflessione.
Una serata per dare voce a ciò che più di ogni altro elemento definisce la storia dello Studio, le relazioni.

 

Una storia che parla di persone

A inaugurare l’incontro, Marilena Riello ha accolto i numerosi ospiti, tra clienti, collaboratori, amici e partner, con parole che hanno subito dato il tono della serata “La nostra storia è la vostra storia”.

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Dietro una frase tanto semplice si nasconde l’essenza di un percorso lungo settant’anni, nato nel 1955 grazie al fondatore Giovanni Riello e cresciuto con la passione e la dedizione dei figli Lucia, Marilena, Antonella e Pierluigi.

Oggi, con l’ingresso della terza generazione rappresentata da Nicolò d’Avanzo, quella storia continua a scriversi, con lo stesso spirito di servizio e la stessa attenzione alle persone che ne hanno sempre segnato il cammino.

Marilena, con la sua consueta sensibilità, ha ricordato che la forza dello Studio è sempre stata la capacità di “guardare avanti senza dimenticare da dove veniamo”.
E proprio questo equilibrio tra radici e futuro ha guidato il filo conduttore dell’evento.

 

Dove le radici incontrano i sogni

Il primo intervento è stato affidato a Raffaella Andrello, executive trainer e mental coach, legata allo Studio da un rapporto di amicizia e collaborazione nato anni fa e diventato negli anni un legame profondo.

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Raffaella ha accompagnato il pubblico in un vero e proprio viaggio simbolico, partendo da una metafora potente, quella dell’albero.

  • Le radici, ha spiegato, rappresentano i fondatori, i valori, le persone che tengono saldo il tronco nei momenti di tempesta.
  • I rami, invece, sono le nuove generazioni, la spinta verso la luce, la curiosità, il desiderio di innovare.

Quando le radici e i rami imparano ad ascoltarsi e a nutrirsi a vicenda, l’albero cresce forte e rigoglioso. È lì che “le radici incontrano i sogni”, in quell’armonia tra esperienza e futuro, tra la solidità del passato e la leggerezza di chi guarda avanti.

Nel suo racconto, Raffaella ha toccato corde profonde, ricordando a tutti che “dietro ogni impresa c’è una persona, e dietro ogni persona una storia”.
E che ogni errore, ogni successo, ogni scelta, fa parte di un libro che ciascuno scrive giorno dopo giorno. Un libro che, come quello dello Studio Riello, continua a raccontare la sua storia in occasione del suo 70esimo anniversario.

 

Le voci dei clienti, radici di fiducia

Dopo l’intervento di Andrello, Alessia Preda, moderatrice dell’evento, ha dato la parola a tre imprenditori che da anni condividono con lo Studio un percorso di collaborazione e stima reciproca: Nicoletta Bellon, Romeo Carbone e Bruno Burloni.

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Le loro testimonianze hanno restituito la dimensione più autentica del tema “ogni storia conta", quella delle relazioni umane che si trasformano in fiducia, responsabilità e continuità.

Nicoletta Bellon, amministratore delegato di PAC Service, ha raccontato con emozione la sua esperienza:

“L’azienda è un valore in sé. È fatta di persone, di clienti, di fornitori, di dipendenti. Il segreto è aver sempre tenuto separati gli interessi personali da quelli aziendali, mantenendo correttezza, trasparenza e rispetto.”

Un messaggio che riflette esattamente i valori che da sempre guidano lo Studio Riello, coerenza, onestà e relazioni di lungo periodo.

Romeo Carbone, imprenditore nel settore edilizio, ha portato invece la sua visione sulla resilienza:

“Le crisi si superano solo se le hai previste, se hai costruito radici solide prima che arrivino le tempeste. Quando hai costruito relazioni autentiche, le persone salgono sulla tua barca anche nei momenti più difficili.”

Un invito a coltivare legami sinceri, che diventano la vera forza di un’impresa.

Infine, Bruno Burloni, imprenditore oggi in pensione, ha ricordato con semplicità e profondità l’importanza di lasciare spazio ai giovani:

“L’esperienza non basta. Serve umiltà per ascoltare e fidarsi delle nuove generazioni, perché l’entusiasmo dei giovani è una risorsa preziosa. Lascio loro il mio consiglio più grande: lavorate con passione e correttezza, perché la credibilità si costruisce in anni e si perde in un attimo.”

Tre testimonianze diverse, ma unite da un filo comune, i valori condivisi che tengono unita la comunità di persone attorno allo Studio Riello.

 

Il valore dell’eredità

Dopodiché la parola è passata a Nicolò d’Avanzo, rappresentante della terza generazione dello Studio Riello.

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Con voce emozionata, Nicolò ha sottolineato come “il vero patrimonio non è solo economico, ma valoriale”. L’eredità che i genitori e i nonni lasciano ai figli non è fatta solo di lavoro e sacrifici, ma di principi, fiducia e senso di responsabilità.

Ha parlato anche del ruolo della nuova generazione, chiamata a innovare senza disperdere i valori di sempre. Per lui, il futuro passa attraverso la capacità di unire tradizione e cambiamento attraverso un dialogo continuo tra chi ha tracciato la strada e chi oggi la sta percorrendo.

 

Radici e futuro

A proseguire il percorso è stato Davide Maso, consulente patrimoniale, con un intervento dal titolo “Radici e futuro: il patrimonio che unisce le generazioni”.

Con il rigore del professionista e la sensibilità di chi parla prima alle persone e poi ai numeri, Maso ha accompagnato i presenti in una riflessione sul passaggio generazionale, tema centrale dell’incontro.

Ha mostrato, con chiarezza e ironia, quanto sia importante pianificare per tempo, perché “non fare nulla è già una scelta, ma quasi mai la scelta giusta”.

Ha ricordato che in Italia solo il 13% delle imprese familiari supera la terza generazione, e che dietro ogni patrimonio non c’è solo un insieme di beni, ma un insieme di valori da custodire e tramandare.

Il momento più intenso è arrivato alla fine del suo intervento, quando Maso ha condiviso la propria storia personale e la nascita della Fondazione Insieme per Lorenzo, creata per sostenere progetti a favore dei giovani con disabilità.
Un racconto che ha commosso la platea e ricordato a tutti che “il successo non si misura in denaro, ma nella differenza che fai nella vita delle persone”.

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Le imprese si rinnovano se i valori vengono condivisi

Alessia Preda ha poi introdotto i partner e i consulenti che da anni collaborano con lo Studio, creando una rete di competenze che ha sempre al centro la persona: il notaio Margherita Pansera, l’avvocato Antonio Lovisetto, la consulente del lavoro Cristiana Micheli.

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Ognuno di loro ha raccontato il proprio punto di vista sul tema del passaggio di testimone, portando esperienze reali e riflessioni sincere su come le professioni, come le imprese, si rinnovano quando i valori vengono condivisi.

“Lavorare insieme significa condividere non solo competenze, ma valori. È questo che rende speciale il nostro modo di fare squadra.”

Cristiana Micheli ha definito il passaggio generazionale come “un passaggio di testimone più che di potere”, e ha ricordato che il segreto della continuità sta nella condivisione dei valori.

Solo quando questi sono forti, le aziende e gli studi professionali riescono a superare le sfide del tempo.

 

Ogni storia conta

A chiudere l’evento, le parole di Lucia Riello, che con la sua autorevolezza e il suo carisma ha riportato l’attenzione sull’essenza del titolo scelto, Ogni storia conta.

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C’è un suo passaggio sul palco che racchiude l’intero evento:

"Se siamo arrivati fin qui, è perché il nostro studio non è mai stato solo un luogo di lavoro: è stato ed è una famiglia, un punto di riferimento dove competenza, rigore e passione si intrecciano con le storie di chi ci ha affidato i propri progetti."

Perché ogni storia è fatta di persone e di impegno quotidiano. Perché ogni cliente, ogni collaboratore, ogni famiglia che si affida allo Studio Riello contribuisce a scrivere una parte di un’unica grande storia.

In un tempo in cui tutto cambia velocemente, la vera forza è saper restare fedeli ai propri valori e allo stesso tempo aprirsi al futuro. E lo Studio Riello lo fa da settant’anni, unendo competenza e umanità, tradizione e innovazione, professionalità e cuore.

 

Un dono che racconta emozioni e una squadra straordinaria

A tutti gli ospiti è stato donato un ricordo speciale della serata, uno scatto realizzato da Elena Datrino, che con grande sensibilità ha saputo cogliere le emozioni e gli sguardi delle persone presenti e, con la collaborazione di Beatrice Arenella, immortalare i momenti salienti della giornata.

Il ritratto è stato volutamente realizzato in bianco e nero per fissare l'emozione e custodirla nella memoria personale di ciascuno.

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Insieme a questi scatti c’è stato un lavoro prezioso della squadra di B1221, Antonella Provasi, Valentina e Marco Sciarratta, che ha accompagnato con cura l’intero percorso organizzativo, dalla visione creativa alla realizzazione di ogni dettaglio.

Hanno fatto sì che tutto risultasse straordinariamente naturale, un momento centrato sulle persone e le loro storie.

 

Un futuro da continuare a scrivere insieme

In chiusura, Lucia e Marilena hanno voluto presentare la squadra che compone lo Studio Riello. Parliamo di tre professionisti e soci dello Studio, un partner e tre collaboratrici che ogni giorno condividono la stessa missione, mettere le persone al centro.

Un team coeso, dove le competenze si intrecciano con la fiducia e la passione per portare avanti la visione che da settant’anni guida lo Studio.

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La serata si è poi conclusa con un grande applauso, un brindisi e tanta emozione. Non solo per i traguardi raggiunti, ma per la consapevolezza che il futuro dello Studio non è scritto, ma da costruire, giorno dopo giorno, insieme alle persone che ne fanno parte.

Come ha ricordato Raffaella Andrello, “le radici ci tengono saldi, ma sono i sogni che ci fanno crescere”.

E forse è proprio questo il messaggio più profondo dei 70 anni di Studio Riello… che ogni storia, piccola o grande, merita di essere ascoltata.

Perché ogni storia conta.