Blog

Alt Full Image

Dove le radici incontrano i sogni: un messaggio per chi fa impresa ogni giorno

Ci sono momenti nella vita di un’impresa in cui è necessario fermarsi. Guardare indietro, osservare ciò che ci ha portati fin qui, riconoscere ciò che ci tiene saldi. E, allo stesso tempo, avere il coraggio di alzare lo sguardo e immaginare ciò che ancora non esiste.

Ogni impresa nasce da una persona che, a un certo punto, ha deciso di provarci davvero. Con il tempo arrivano gli anni di lavoro, la gestione quotidiana, le sfide improvvise. E in mezzo a tutto questo, spesso si perde di vista ciò che ha fatto nascere l’azienda: i valori che la sostengono e i sogni che la orientano.

Durante il suo intervento, nella giornata dedicata ai 70 anni dello Studio Riello, Raffaella Andrello, Trainer e Mental Coach, ha offerto una chiave di lettura preziosa.

Un’impresa cresce quando riesce a mantenere salde le sue radici e allo stesso tempo continua a sognare. È un equilibrio sottile ma fondamentale per ogni imprenditore.

Riello Blog Articolo 12 2025 web 2 

 

1. Le radici: valori, fondatori e stabilità dell’impresa

Raffaella inizia dalla parte dell’albero che non si vede, le radici. Quelle che non appaiono, non fanno rumore, non cercano visibilità. Eppure, nel momento della tempesta, sono loro a impedire all’albero di cadere.

Sono la stabilità quando tutto intorno vacilla. Sono la fermezza che ci permette di stare in piedi anche quando il mercato rallenta, i clienti non pagano o le difficoltà si sommano senza preavviso.

Nelle imprese, le radici sono fatte di persone e di valori: i fondatori che hanno dato origine all’azienda, i collaboratori che incarnano una cultura fatta di coerenza e professionalità, i principi quotidiani che orientano decisioni e relazioni.

Ed è proprio quando persone e valori si uniscono che l’impresa può stare salda anche nelle fasi più complesse.

Oggi vogliamo chiederti… “Quali sono oggi le tue radici? Da chi sono rappresentate? Da quali valori vengono alimentate?”

È una domanda che ogni imprenditore dovrebbe porsi almeno una volta all’anno. Perché il modo in cui riconosciamo le nostre radici influenza la chiarezza con cui costruiamo il futuro.

 

2. I rami: nuove generazioni, innovazione e dialogo che fa crescere

Un albero non vive solo di radici. Per crescere ha bisogno di rami nuovi, di energie fresche, di idee che cercano la luce. Se non nascono rami nuovi, anche le radici più forti rischiano di seccare.

Nei contesti aziendali, i rami sono le nuove generazioni che entrano in azienda, i collaboratori che portano punti di vista diversi, le persone che hanno il coraggio di proporre cambiamenti.

Eppure, non sempre il dialogo tra radici e rami è semplice. Può trasformarsi in uno scontro tra chi dice “abbiamo sempre fatto così” e chi propone di fare in modo diverso.

Secondo i dati citati durante l’evento, oggi quasi la metà degli imprenditori ha più di 60 anni e l’80% vive il passaggio generazionale con timore. Solo il 30% delle imprese supera il passaggio dalla prima alla seconda generazione e ancora meno arrivano alla terza..

Questo significa una cosa molto semplice e molto importante… il passaggio generazionale è un processo. Va preparato e gestito con intenzione. Richiede dialogo, formazione, delega progressiva, strumenti di governance.

Le aziende solide sono quelle in cui le radici lasciano spazio ai rami e i rami riconoscono il valore delle radici.

 

3. Sognare: il motore che fa iniziare ogni impresa

“Qual è il sogno della vostra impresa?”

È una domanda che molti imprenditori non si fanno più, presi dalle urgenze quotidiane. Ma il sogno è ciò che dà una direzione alle scelte e distingue la semplice gestione dalla vera leadership.

Ritrovare quel sogno non significa fermare il lavoro, ma dare senso al lavoro. Riguarda ciò che ti ha spinto a iniziare, ciò che vuoi lasciare alle persone che lavorano con te, il tipo di azienda che desideri costruire.

E non dimenticare un aspetto essenziale, un sogno condiviso è più forte di un sogno tenuto dentro. Quando un team sa dove si vuole andare, lavora con più motivazione e più coesione.

Ritrova il sogno della tua impresa rispondendo a queste tre domande:

  1. Che cosa mi emozionava all’inizio?
  2. Quale impatto voglio che la mia azienda abbia sulle persone?
  3. Se avessi una pagina bianca davanti, cosa scriverei oggi sul futuro?

La risposta a queste domande sarà nuova energia al lavoro quotidiano per far crescere l’azienda.

 

4. Il ponte tra passato e futuro: dove si costruiscono davvero le aziende

Uno dei concetti più belli dell’intervento è l’immagine di un ponte: un collegamento fatto di mani, valori e visioni comuni.

Un ponte che unisce ciò che l’azienda è stata a ciò che potrà diventare. È proprio il ruolo dell’imprenditore: stare sul ponte, guardare avanti senza dimenticare ciò che ha permesso all’impresa di esistere.

Costruire questo ponte richiede equilibrio. Vuol dire conservare l’identità ma permettere alle cose di cambiare. Vuol dire prendere decisioni che rispettino le radici ma che avvicinino i sogni.

Un’impresa che non costruisce il proprio ponte rischia di vivere sempre nel passato o sempre nel presente, senza mai arrivare davvero al futuro.

 

5. Le pagine bianche: lo spazio in cui scrivere ciò che l’azienda diventerà

Le pagine bianche del libro d’impresa sono quelle che non sono ancora state scritte, ma che rappresentano il vero potenziale del futuro.

Molti imprenditori dedicano tutta l’attenzione alle pagine già scritte. Ma la crescita nasce nelle pagine nuove, in ciò che non esiste ancora.

Le pagine bianche pongono una domanda semplice ma fondamentale, dove vuoi portare la tua azienda nei prossimi anni?

Da questa risposta derivano scelte concrete su investimenti, organizzazione, competenze e ruoli. Un imprenditore che non si pone domande rischia di essere trascinato dagli eventi anziché provare a prevederli.

 

Radici salde, rami forti, sogni chiari

Le imprese non crescono solo grazie ai numeri. Crescono grazie alle persone, ai valori che le tengono unite, ai sogni e alle decisioni che uniscono passato e futuro.

Serve crescere. E per crescere servono radici salde e sogni vivi.

Ogni impresa ha il proprio albero, e ogni albero può continuare a crescere se radici e sogni imparano a incontrarsi… se si smette per un attimo di correre… e si inizia a guardare con attenzione ciò che si ha sotto i piedi e ciò che si ha davanti agli occhi.

Le radici danno stabilità. I rami portano crescita. Il sogno dà la direzione. Il ponte permette di attraversare le sfide. E le pagine bianche ricordano che il futuro non arriva da solo, va costruito.

 

Affianchiamo la tua impresa nel costruire il suo futuro

In occasione dei 70 anni di attività, lo Studio Riello rinnova il proprio impegno ad affiancare imprenditori e aziende nel percorso di crescita, unendo radici solide e visione del futuro.

Le riflessioni condivise durante l’intervento di Raffaella Andrello hanno rafforzato questo messaggio, mettendo al centro persone e valori.

Se senti che è il momento di fare chiarezza sulla direzione da prendere e di dare forma ai tuoi progetti, possiamo accompagnarti nel costruire il futuro della tua azienda.

Contattaci attraverso la sezione dedicata del nostro sito, insieme potremo definire gli obiettivi di crescita della tua azienda.