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title: 'Iperammortamento 2026: come funziona la nuova agevolazione per gli investimenti delle imprese'
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Scritto da gdwadmin

Categoria: [Consulenza ](https://www.studioriello.it/blog/consulenza)

Pubblicato: 13 Luglio 2026

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- [ iperammortamento ](https://www.studioriello.it/component/tags/tag/iperammortamento)
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**La Legge di Bilancio 2026 ha reintrodotto l’iperammortamento per incentivare gli investimenti in beni strumentali, digitalizzazione e autoproduzione di energia. Il beneficio è rilevante, ma non è automatico: per accedervi servono comunicazioni al GSE, documentazione tecnica e attenzione ai requisiti.**

Se la tua impresa sta valutando nuovi investimenti in macchinari, beni strumentali, software, soluzioni digitali o impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, l’**iperammortamento 2026** è una misura da conoscere con attenzione.

Tra le novità introdotte con la Legge di Bilancio 2026, infatti, è stata prevista la reintroduzione dell’agevolazione, che sostituisce i crediti d’imposta 4.0 e Transizione 5.0 e torna a incentivare gli investimenti attraverso una **maggiorazione del costo di acquisto dei beni agevolabili**.

Il tema è già di forte interesse per le imprese. Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, in cinque giorni sono stati prenotati investimenti per **900 milioni di euro**, attraverso le comunicazioni preventive per l’accesso alla misura. Sempre secondo il quotidiano, il totale delle prenotazioni potrebbe raggiungere quota **24-25 miliardi**.

Un segnale importante, poiché lascia intendere che le imprese stanno guardando all’iperammortamento come a una leva per programmare investimenti produttivi, digitali ed energetici. Proprio per questo è necessario procedere con metodo, perché il nuovo beneficio ha un impianto operativo articolato e richiede diversi passaggi formali.

## **Che cos’è l’iperammortamento 2026**

L’iperammortamento consiste in una maggiorazione del costo di acquisto dei beni agevolabili, rilevante esclusivamente ai fini della deducibilità, per le imposte sui redditi, delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing. 
Dunque, l’impresa può dedurre fiscalmente un valore superiore rispetto al costo effettivo del bene, secondo le percentuali previste dalla norma. 
A differenza del “vecchio” iperammortamento, però, il beneficio **non è più automatico.** L’accesso all’agevolazione è subordinato alla presentazione di una serie di comunicazioni telematiche al **GSE**, il Gestore dei Servizi Energetici, attraverso l’apposita piattaforma informatica. 
Il MIMIT - Ministero delle Imprese e del Made in Italy - ha approvato il decreto attuativo relativo alla misura e, con successivo decreto, ha ufficializzato l’apertura del **canale telematico** per l’invio delle comunicazioni.

## **A chi si rivolge**

L’agevolazione riguarda i **titolari di reddito d’impresa**. Rientrano tra i beneficiari:

- **imprese individuali;**
- **società di persone;**
- **società di capitali;**
- **società cooperative;**
- **enti non commerciali con attività commerciale non prevalente.**

I beni devono essere destinati a **strutture produttive ubicate in Italia**.

## **Quali investimenti sono agevolabili**

Sono agevolabili gli investimenti in beni strumentali nuovi, secondo le categorie indicate dalla normativa. 
In particolare, rientrano:

- **beni materiali e immateriali strumentali nuovi**, compresi negli elenchi degli Allegati IV e V alla Legge n. 199/2025, come macchinari e impianti interconnessi al sistema aziendale. Ad esempio, un’azienda che acquista una linea di confezionamento automatizzata;
- beni interconnessi al **sistema aziendale di gestione della produzione** o alla **rete di** **fornitura**;
- beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa finalizzati all’**autoproduzione di energia da fonti rinnovabili** destinata all’autoconsumo, come impianti da biomasse o da fonte solare;
- impianti per lo **stoccaggio dell’energia prodotta**;
- software e soluzioni di **intelligenza artificiale**, se rientranti tra i beni agevolabili indicati.

Per gli impianti da fonte solare, sono agevolabili i soli impianti con **moduli fotovoltaici**. È stato invece abrogato il vincolo all’acquisto di beni prodotti in un Paese UE/SEE, pur restando specifiche attenzioni per i moduli fotovoltaici.

## **Quanto vale l’agevolazione**

Il costo di acquisizione o i canoni di leasing dei beni agevolabili sono maggiorati con un criterio a scaglioni:

- fino a **2,5 milioni di euro**: maggiorazione del **180%**;
- oltre **2,5 milioni** e fino a **10 milioni di euro**: maggiorazione del **100%**;
- oltre **10 milioni** e fino a **20 milioni di euro**: maggiorazione del **50%**;
- oltre **20 milioni di euro**: nessuna maggiorazione.

Il massimale si riferisce al **totale degli investimenti annui dell’azienda**, non al singolo investimento. L’ambito temporale riguarda gli investimenti effettuati **dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028**.

## **Le comunicazioni obbligatorie al GSE**

Uno degli aspetti più importanti riguarda la procedura. Per poter fruire dell’iperammortamento, l’impresa deve inviare al GSE:

- una **comunicazione preventiva**, con cui prenota le risorse stanziate in relazione a uno o più investimenti ammissibili;
- una **comunicazione di conferma**, con l’indicazione della data e dell’importo del pagamento dell’acconto per il raggiungimento del **20% minimo** del costo di acquisizione e i dati identificativi delle fatture;
- una **comunicazione di completamento**, una volta concluso l’investimento e, per i beni 4.0, effettuata l’**interconnessione**.

Sono previste inoltre due comunicazioni con funzione di monitoraggio:

- una comunicazione **periodica**, da inviare entro il **20 gennaio** di ciascun anno, con le informazioni sugli investimenti effettuati, il costo sostenuto e la previsione di utilizzo del beneficio;
- una comunicazione **integrativa**, da inviare entro il successivo **30 giugno**, con il piano di ammortamento dei beni e le quote relative all’incentivo imputate a ciascun esercizio.

Il canale telematico per la comunicazione preventiva è aperto dalle **ore 12.00 del 12 giugno 2026**.

L’accesso avviene tramite l’area riservata del sito del GSE, con autenticazione tramite **SPID** o **Carta d’Identità Elettronica.**

Per la comunicazione preventiva, di norma non è richiesto allegare documenti. Gli allegati potranno invece essere utilizzati nelle successive comunicazioni di conferma e completamento.

## **Documentazione richiesta**

Oltre alle comunicazioni, per fruire dell’agevolazione è richiesta specifica documentazione.

In particolare, il possesso della documentazione deve essere autocertificato nella comunicazione di completamento. Servono:

- **perizia tecnica** **asseverata**, o attestazione corredata di analisi tecnica rilasciata da un ente di certificazione accreditato;
- **certificazione contabile**.

La perizia deve attestare le caratteristiche tecniche dei beni e la loro interconnessione al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

Un aspetto importante: a differenza del “vecchio” 4.0, **non è prevista alcuna soglia di investimento che esoneri da perizia tecnica e certificazione contabile**. La certificazione fornita dal solo fornitore non è sufficiente.

## **Aspetti a cui fare attenzione**

L’iperammortamento rappresenta un’opportunità importante, ma richiede grande attenzione.

Tra i principali aspetti da valutare:

- il beneficio **non è automatico**;
- la procedura richiede più comunicazioni al GSE;
- gli investimenti devono rispettare requisiti tecnici precisi;
- l’**interconnessione** è un requisito essenziale;
- la comunicazione di completamento deve essere inviata entro il **15 novembre 2028**;
- i costi della certificazione contabile non sono indicati tra le spese oggetto di agevolazione;
- l’iperammortamento è incompatibile con il **credito d’imposta 4.0**;
- è cumulabile con altre agevolazioni nazionali ed europee sui medesimi costi, purché il totale degli incentivi non superi il costo sostenuto.

In caso di cumulo, la base di calcolo per determinare la maggiorazione deve essere assunta al netto delle altre sovvenzioni o contributi ricevuti per gli stessi costi ammissibili.

Va inoltre considerato il tema del ***recapture***, ovvero la **restituzione dell’agevolazione**. Se, nel periodo di fruizione della maggiorazione, il bene viene ceduto o destinato a strutture situate all’estero, l’agevolazione deve essere restituita, salvo sostituzione con un bene nuovo analogo.

## **Perché è importante pianificare prima dell’investimento**

Il nuovo iperammortamento non riguarda solo l’acquisto di un bene. Riguarda il modo in cui l’investimento viene programmato, documentato e seguito nel tempo.

Per questo, prima di procedere, è utile verificare:

- se il bene rientra tra quelli agevolabili;
- se l’investimento rispetta i requisiti tecnici;
- se è necessaria una valutazione preventiva con un tecnico;
- come impostare correttamente la comunicazione al GSE;
- quali documenti predisporre;
- come gestire eventuali cumuli con altre agevolazioni.

Una valutazione preventiva consente di evitare errori formali, ritardi o problemi nella fruizione del beneficio.

## **Vuoi capire se il tuo investimento può rientrare nell’iperammortamento 2026?**

L’iperammortamento 2026 può essere una leva importante per sostenere investimenti in innovazione, beni strumentali e autoproduzione di energia.

Allo stesso tempo, richiede attenzione ai requisiti, alla documentazione e alle comunicazioni da trasmettere al GSE.

Se stai valutando un investimento e vuoi capire se può rientrare nell’agevolazione, puoi contattare lo Studio attraverso la sezione Contatti del sito. Analizzeremo insieme la tua situazione, i requisiti richiesti e i passaggi necessari per procedere con maggiore chiarezza e sicurezza.

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