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Ruggero Visentin - Un presidio di serenità per la tua azienda: tra crescita, sfide ed etica professionale

| Consulenza

Ci sono professioni in cui l’aggiornamento non è una scelta, ma una condizione necessaria. Cambiano le norme, cambiano gli strumenti, cambiano i bisogni delle imprese. E, insieme a tutto questo, cambia anche il modo in cui un professionista è chiamato ad affiancare il cliente.

Ma l’evoluzione professionale è solo aggiornamento? Oppure significa costruire qualcosa di più grande?

È una domanda che abbiamo posto a Ruggero Visentin, nuovo membro dello Studio Riello. Una domanda che aiuta a raccontare il suo modo di interpretare la professione.

Perché dalle sue parole emerge un’idea ben precisa: il commercialista non è soltanto chi risponde a un adempimento o risolve un problema tecnico. È una figura che accompagna l’impresa nelle sue scelte, ne comprende il contesto, affronta le sfide quotidiane e prova a diventare, per titolari e amministratori, un presidio di serenità, per riassumere il tutto in un solo concetto.

 

Una scelta nata da sintonia, valori e direzione comune

Ruggero racconta il suo ingresso nello Studio Riello partendo da una parola semplice: entusiasmo.

“Mi sento pieno di entusiasmo”, ha detto. E subito dopo ha aggiunto di aver trovato “un bel modo di lavorare”, fatto anche di “affiatamento umano, personale”.

Non si tratta soltanto di stare bene nello stesso luogo di lavoro. Si tratta di condividere un modo di intendere la professione. Ruggero parla di una componente umana in cui ci si confronta professionalmente, “non ci sormontiamo e ci supportiamo”.

La scelta dello Studio Riello nasce proprio da qui: “ho trovato subito sintonia”, “c’è un linguaggio comune”, “una direzione, forse anche una destinazione comune”.

Scegliere uno studio professionale significa scegliere competenze, ma anche un metodo e un approccio.

E su questo Ruggero individua l’allineamento più forte: il cliente messo al centro.

 

Ogni giorno diverso dall’altro: il valore delle sfide quotidiane

A Ruggero piace una professione in cui “ogni giorno è diverso dall’altro”.

Non ama la monotonia. Cerca invece la possibilità di trovarsi davanti al “problema quotidiano”, alla cosa “da risolvere, da capire”, all’operazione che richiede attenzione e studio.

In questo senso, l’aggiornamento continuo non è un esercizio astratto. Ruggero lo dice in modo molto chiaro: “l’aggiornamento fine a se stesso è arido. Il bello è metterlo giù.”

Cioè applicarlo. Portarlo dentro i casi concreti. Usarlo per trovare una strada, per sciogliere un passaggio complesso, per aiutare un cliente a prendere una decisione.

Ed è qui che il tema diventa rilevante per ogni imprenditore.

  • La tua azienda ti mette davanti a problemi sempre nuovi?
  • Ci sono decisioni che richiedono metodo, confronto e capacità di leggere più aspetti insieme?
  • Hai accanto qualcuno che sa affrontare quelle sfide con preparazione, senza trasformarle in risposte standard?

Per Ruggero, il cliente ideale è proprio un’azienda dinamica. Un’azienda che cresce, cambia, si muove, porta domande nuove e richiede soluzioni costruite sulla situazione concreta.

 

Tenacia, preparazione e risoluzione

Quando gli viene chiesto che tipo di professionista sia, Ruggero parte dai valori.
Si definisce “un professionista con valori molto radicati”. Tra questi riconosce la tenacia, la curiosità, l’integrità della professione.

“La tenacia è uno di quelli di sicuro”, dice. E aggiunge: “i risultati che contano richiedono costanza, perseveranza.”

Non è solo una questione di competenza tecnica. C’è disciplina, metodo, capacità di andare a fondo e voglia di prendere in mano una questione e portarla verso una soluzione.

Per un’impresa, tutto questo significa poter contare su un professionista che comprende i problemi, li semplifica e li rende gestibili.

Nelle aziende dinamiche, infatti, non basta sapere “come si è sempre fatto”. Serve qualcuno che sappia aggiornarsi quando serve, approfondire quando necessario e mantenere la direzione anche quando il percorso non è lineare.

 

Etica professionale: fare la cosa giusta anche quando è più complesso

Uno dei passaggi più forti dell’intervista riguarda l’etica.

Ruggero parla di “fare la cosa giusta, anche quando è più complesso”. Spesso il cliente non può valutare ogni dettaglio. In molti casi deve fidarsi e affidarsi.

Per questo l’etica non è un concetto astratto. Ruggero la collega al rispetto del cliente e dei colleghi, alla collaborazione, ai rapporti di fiducia.

Un buon professionista non deve solo trovare una possibile soluzione. Deve aiutare l’impresa a capire se quella soluzione è coerente, sostenibile, corretta rispetto al contesto e agli obiettivi.

La fiducia nasce qui, quando il cliente percepisce che chi lo affianca non cerca scorciatoie, ma prova ad agire nel suo interesse.

 

Un acceleratore di crescita e un presidio di serenità

A un certo punto dell’intervista, Ruggero usa due espressioni molto significative per descrivere la propria missione: “acceleratore di crescita” e “presidio di serenità”.
Sono parole che raccontano bene ciò che molte imprese cercano oggi.

Non soltanto un supporto sugli adempimenti, ma un riferimento capace di accompagnare l’azienda nei passaggi di crescita, nelle decisioni complesse, nei momenti in cui serve maggiore chiarezza.

Essere un presidio di serenità non significa promettere che non ci saranno problemi. Significa aiutare l’imprenditore a non sentirsi solo davanti alla complessità, portando metodo, continuità e preparazione.

Perché un’impresa serena non è un’impresa senza difficoltà. È un’impresa che sa di poter contare su interlocutori affidabili, capaci di leggere il contesto e costruire risposte con chiarezza.

 

Costruire qualcosa che dura

Guardando al futuro dello Studio Riello, Ruggero parla di “un’intelligente contaminazione di modalità e competenze” e di un obiettivo preciso: costruire qualcosa che dura nel tempo.

Ruggero immagina uno Studio capace di lavorare sempre più in squadra, con una maggiore definizione dei ruoli e un’attenzione particolare alle società, alle imprese, alle realtà che hanno bisogno di un accompagnamento continuativo.
Senza perdere però un elemento essenziale, il rapporto personale con il cliente.

Perché quando il numero dei professionisti cresce o le competenze si specializzano, il rischio è che il cliente diventi solo una pratica, un pezzetto di qualcosa. Invece, per Ruggero, il valore resta nella relazione: conoscere l’impresa, capirne il percorso, accompagnarla con continuità.

 

Metodo, chiarezza e responsabilità per la tua impresa

Per un’impresa, avere accanto un professionista non significa soltanto ricevere risposte tecniche corrette.
Significa poter contare su qualcuno che sappia leggere il contesto, affrontare problemi nuovi, portare metodo nelle decisioni e agire con responsabilità.

In questa direzione, lo Studio Riello si propone come un presidio di serenità per le imprese: un punto di riferimento capace di accompagnare titolari e amministratori nelle fasi di crescita, cambiamento e maggiore complessità.

Se la tua impresa sta attraversando una fase di crescita, cambiamento o maggiore complessità, puoi contattare lo Studio attraverso la sezione dedicata del sito.
Insieme potremo valutare la tua situazione, individuare le priorità e costruire un percorso di accompagnamento fondato su metodo, chiarezza e responsabilità.